Viaggi d’affari, le PMI italiane resistono alla crisi

Scritto da Tiziano Creola il 3 August 2009

Secondo i risultati emersi da un’indagine British Airways, condotta da Gfk - Eurisko, anche in tempi di recessione economica le piccole e medie imprese italiane non rinunciano a volare oltreconfine per affari: in media la previsione di riduzione dei budget per le trasferte all’estero nel 2009 si attesta intorno al 5%.


Per la maggior parte delle PMI intervistate (55%), le previsioni di spesa per le trasferte all’estero nel 2009 sono stazionarie, mentre per il 16% sono addirittura in aumento, mediamente del 25% rispetto al 2008.
Tuttavia, il 23% del campione si trova costretto ad apportare tagli consistenti a tale voce di costo, in media pari a circa il 34% in meno rispetto alla spesa 2008, e disposto quindi a ridurre il totale dei viaggi per anno (nel 62% dei casi). La scelta di compagnie aeree più economiche rappresenta la soluzione individuata solo dal 30% delle PMI che intendono fare cost saving sulle trasferte all’estero.

In generale, la possibilità di recarsi di persona nei luoghi dove si hanno le migliori opportunità di business risulta essere un elemento strategico per le PMI italiane: le trasferte all’estero sono determinanti nello sviluppo dell’attività, definite “molto/abbastanza indispensabili” dall’87% del campione. Una percentuale che supera il 90% se si considerano soltanto le risposte fornite dalle medie imprese.

In particolare, secondo gli intervistati, per concludere una trattativa con un cliente estero sono necessari in media due viaggi, seguiti da ulteriori due viaggi per portare a termine la relativa commessa, per un totale di almeno quattro trasferte aeree.
La spesa annuale media per i viaggi e trasferte all’estero delle PMI italiane si attesta attualmente intorno ai 30.000 euro, con un picco pari a circa 41.000 euro nel Sud e nelle Isole.

Un ulteriore elemento interessante che emerge dalla ricerca è il dato relativo agli aeroporti di partenza preferiti dalle PMI che viaggiano per affari all’estero: secondo il 22% degli intervistati è Malpensa il miglior aeroporto, seguito da Roma Fiumicino (14% delle preferenze), Venezia (11%), Bologna (10%) e, solo al quinto posto, Milano Linate che, con il 5% delle preferenze, si piazza a pari merito con Orio al Serio e Pisa.

Le destinazioni europee in cui abitualmente le PMI italiane si recano per ragioni di business sono la Germania (47% del campione), seguita dalle mete francesi, spagnole e britanniche, indicate rispettivamente dal 39%, 30% e 25% del campione. Subito dopo, con il 16%, spicca la Federazione Russa. Per quanto riguarda invece le destinazioni extra-europee, gli Stati Uniti occupano la prima posizione della classifica, con il 24% delle preferenze, seguiti a breve distanza dalla Cina, destinazione abituale di business per il 20% del campione.

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